Come al solito Alice si ritrovò ad imprecare contro se stessa, non essendo ancora in grado, a vent'anni, di scendere le scale senza inciampare....
- "Ma di che ti lamenti?" - chiese uno scalino;
- "Guarda, oggi non è proprio giornata! Lasciami stare, che è colpa tua se sono caduta!" - ribattè sicura, la ragazza - "Non potevi stare... UN PO' PIU' DRITTO... mentre passavo??"
- "Ah ah ah! Sai quante ne ho viste... Ma che ci vuoi fare, sai quanti anni sono che sto qui?? Sai quanti piedi in faccia ho preso?? non mi sembra OPPORTUNO chiedermi di stare UN PO' PIU' DRITTO....." - Rispose lo Scalino, Mettendo in imbarazzo Alice.
- "Ah... giusto."
- "Guardami, sono tutto crepato... consumato...." - Lo Scalino sembrò intristirsi...
- "No dai, infonso hai sempre il fascino del ricordo... chissà quante miliardi di realtà saranno passate su di te... Bambini, Barboni, Turisti, Guardie, Studenti, Artisti, Avvocati, Dottori, Attori... per non parlare dei piedi dei grandi imperatori!" - cercò di rallegrarlo.
-"Si ma sai, dopo tutto questo tempo a non far niente, permetti che anche noi ci facciamo una risata? stavolta è toccato a te, e su dai... non te la prendere a male! L'hai fatto per il bene della comunità!" - Spiegò lo Scalino.
-"Ah... vabbè se la metti così... Ok, è stato un piacere" Disse Alice sorridendo.
-"...Grazie eh..."
-"...Non c'è di che..."
-"...ciao..."
-"...ciao"
Ecco una breve citazione de "Il Piccolo Principe" tratta dal capitolo XXI, l'incontro con la volpe:
"Addio" disse.
"Addio," disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi."
"L'essenziale è invisibile agli occhi," ripetè il piccolo principe. per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante."
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il piccolo principe per ricordarselo
IN CHAT:
Alice: - Bianconiglio!! apri questo sito!!
Alice: -
!!
Bianconiglio: - Ehi Ciao!
Alice: - Hai visto il sito?!?
Bianconiglio: - Ora vedo...
Alice: - C'hanno trovati! ...SANTIDDIO siamo futtuti...!
Alice: - Le guardie c'hanno trovato! Sanno chi siamo!!
Bianconiglio: - Dio... e mo??
Bianconiglio: - Beh...
Bianconiglio: - io, in quanto Bianconiglio, so "non farmi trovare" 
Alice: - ........ 
Alice: - Beh... io, in quanto Alice, ti inseguirò e sicuramente mi perderò... (come al solito...) ....
Alice: - E finchè sono una "bimba perduta" (...
) loro non possono trovarmi!
Alice: - APPOSTO...
Alice: - 
Bianconiglio: - Beh... non fa una piega!
Bianconiglio: - 
Alice: - 
Alice: - ultima cosa, ho deciso di regalare ai miei genitori un narghilè accessoriato di tabacco aromatico di diversi gusti!
PASSO E CHIUDO! 
...Quel tea che il Cappellaio matto le pose, le ricordava molto, nell odore e nel sapore, un tea bevuto in sud america in un sogno fatto il mese scorso...
- Mia cara, ti spiego la situazione - Disse il Cappellaio Matto - Prima dell'ora del tea, la Regina mi invitò nel suo giardino a prendere, come potrai immaginare, un tea...
- Scusatemi ma, l'ora prima del tea quando sarebbe? Mi avete detto che per voi è sempre l'ora del tea! - Chiese Alice, speranzosa di sapere se in vita loro c'era veramente mai stata una "ora prima del tea".
- CI STA ARRIVANDO! - Gridò quel pazzo del Leprotto Bisestile; con voce acida e con gli occhi sgranati sbattè il pugno sul tavolo facendo volar via quel povero topolino! Poi riprese a girare il suo tea, in tutta tranquillità come se non fosse successo nulla...
- ehm, ehm... - il Cappellaio cercò di riprendere il controllo della situazione e continuò - Come dicevo, prima dell'ora del tea, la Regina mi invitò nel suo giardino a prendere, come potrai immaginare, un tea...
Ti sembrerà strano ma io ho sempre odiato il tea, e declinai l'invito.
La Regina infuriata minaccio di staccarmi la testa, ma mi diete una seconda possibilità... ovvero prendere il tea tutti i giorni esattamente all'ora del tea! Che potevo fare? Accettai!
Mi regalò il Leprotto Bisestile (per la compagnia) ed un orologio sincronizzato con l'orologio atomico di Greenwich.
- Che dolce Regina!! - Esclamò Alice, senza lasciarsi intimorire dal tremendo sguardo del Cappellaio, che riprese a dire - Sta di fatto, che quando arrivai a casa era proprio l'ora del tea, posai il Leprotto e l'orologio sul tavolo ed andai in cucina a preparare, con mio grande disgusto, il tea... feci giusto in tempo ad apparecchiare la tavola per vedere la vita scivolarmi via dalle mani: l'orologio cominciò a fare "bip-bip" per avvertirmi dell'ora del tea, ma appena il Leprotto setì quel suono impazzì totalmente e distrusse l'orologio! Che quindi si fermò esattamente sull'ora del tea! E' da quel dì che io sono seduto qui a bere tea!
- Salve Mr. B.
- Buongiorno Miss Wonderland! Come è andata la festa sabato? E' rimasta soddisfatta del mio regalo?
- ...Veramente Mr. B, OGGI E' SABATO! 
- ...Sabato?! Sembra più domenica! Pensavo che i nostri precedenti inconti avrebbero stimolato la sua capacità di gestire questo fottuto buco del tempo! Ed invece a quanto pare non ha fatto molti progressi, è ancora incatenata al suo presente, con la mente rivolta al passato! 
- Si, Mr. B, ci sto lavorando su......... 
- Comunque mia cara Miss, le consiglio di procurarsi uno specchio... Così potrà vedere il futuro alle sue spalle, senza troppi esercizi mentali... ho paura che se nutriamo e facciamo sviluppare troppo la sua testolina, le potrebbe andare in fumo il cervello!
- COME IN FUMO??? Mr. B... non sono più tanto sicura di voler continuare le sedute con lei! Non è che potrebbe mandarmi da un altro specialista?? Mi hanno vivamente sconsigliato lo studio del Cappellaio Matto&Leprotto Bisestile, si dice che non abbiano fatto un buon lavoro con il Topolino della Zuccheriera... E poi a me le cose in polvere non sono mai andate a genio! Possibilmente vorrei anche evitare una seduta con la Regina di Cuori, quella pensa che staccare le teste sia la soluzione a tutto! Ti sei rotto un piede? Ti stacco la testa! Che ne so, potrebbe mandarmi dal Gatto del Chashire per esempio! Dicono che è un pò matto, però almeno sa sempre dirmi dove devo andare, non esce mai senza almeno una cartina! 
- Mia cara Miss, non dica sciocchezze come al suo solito... il Gatto lavora in un manicomio... non mi sembra proprio il caso di affidarla a lui!
- Comunque fondamentalmente sono passata per chiederle una cosa, sui libri e su internet ho trovato molte informazioni su di lei e sul suo mestiere, ma non penso che sarò soddisfatta finchè lei non mi dirà cos'è quella cosa che lei non fa altro che fumare! Sia cortese... dissipi ogni mio dubbio....
- Ma come mia cara.... Non senti questo profumo invadente nell'aere? E quando l'altra volta ti ho fatto fare quei due tiri... non hai sentito quel buonissimo sapore amaro? Non ti sei forse bloccata in uno stato di benessere assoluto? La mente e il corpo si sono separati... la prima non è forse andata a compiere il suo viaggio in Wonderland, mentre il tuo corpo è rimasto saldamente attaccato alla lucida realtà?
- Si, ero veramente in pace, addirittura direi scombussolata da tutta quella pace! Ma quindi Mr. B... non mi dirà che.... 
- Si mia cara Miss! Esattevolmente OPPIO!
- Mr. B! MI HA DROGATA????
Non credo che l'albo dei medici sarà d'accordo!
...Mr. B. cominciò a cantare....
"Aldol darkene triptizol
Noan anasclerol
Valitran serpax vatran
Psycoton seranase liserdol
Felison flunox control
Quilibrex e lexotan
Zoloft lorans depas tavor
Valeans xanax roipnol
Luminale seropram"
- Ecco cosa ti avrebbero dato loro... magari ti drogheranno anche con il Sinex! Tutto per fottuti scopi economici!
- Mr. B, la sento turbata... forse si dovrebbe fare un tiro.................................
E così fù. 
- Scusi Mr. B, ma devo proprio scappare! Ho un pò di cose da fare, soprattutto vorrei farmi una doccia e levarmi di dosso questo buonissimo profumo....... Non perchè non lo apprezzi Mr. B! Sia chiaro! E' solo che non vorrei che mentre torno a casa trovo un blocco della finanza in compagnia della cinofila! Sa, quando torno a casa sono sempre un pò turbata già di mio, mi ci manca solo questo shok! 
- Va bene Miss. 
- Ah! Ma il regalo? 
- Miss! Le ho già detto che glielo ho dato sabato! Ma non mi ascolta?? 
- Ah... Eeeh... Ehm.... Si.... Ok.... io vado eh....... Ciao Mr. B.....
ALLA PROSSIMA!
...Ancora una volta Alice si risvegliò in quella stanzetta... la sua prima preoccupazione, una volta consapevole di se stessa, fu controllare cosa questa volta avrebbe trovato sul tavolo... ma con suo grande stupore il tavolo non c'era! 
- Non potrei mai vivere qui! - Esclamò Alice - Pensa che fatica svegliarsi ogni mattina e riordinare tutti i giocattoli, solo perchè durante la notte hanno voglia di farsi un giro! Sempre detto che la mattina dopo i miei giocattoli ci siano ancora!!
Si guardò nervosamente intorno, e con suo grande stupore vide un caminetto sul quale era appeso un grazioso quadro raffiguarnte tre funghetti... Saltellò allegramente verso di loro, affascinata da quei colori così vivi...
- Ma che graziosi funghetti!! - Esclamò.
- Oca! - Una voce turbò Alice, che si guardò intorno alquanto perplessa...
?
- Zitta oca! - Ripetè una voce ancora più stridula della precedente; sembrava proprio provenire dal quadro!
Alice si mise a guardare intensamente il quadro, ma così intensamente che dovette distogliere lo sguardo per qualche attimo, per paura di far esplodere il dipinto! Quando lo osservo di nuovo notò che i funghi si muovevano... cercando freneticamente di uscire dal quadro...
- Salve bei funghetti! Mi chiamo Alice... - Disse La giovincella con fare aggraziato.
- ZITTA OCA! - Subito i tre funghetti la zittirono con tono imperativo.
- Ma voi conoscete solo queste parole così scortesi?? Che funghi ignoranti! - Esclamò Alice assumendo una posa regale.
- Cosa?! - Disse il Fungo Diverso (perchè noi siamo razzisti) - Io conosco un sacco di parole! Per esempio TU sai che vuol dire Sesquipedalofobia?? - Alice non sicura di aver carpito il termine, preferì non rispondere al quesito...
- Che sciocchezze! - Esclamò il Fungo Lungo - Che sciocchezze, dico io! Questa ragazza ci sputa precipitevolissimevolmente parolacce addosso!
- Precipitevol.......CHE??? - Alice non pensò due volte prima di rispondere.
- Non sa neanche il significato di parole così semplici! - Disse il Fungo Pungo - Almeno sai che vuol dire pedofilo???
- Si! certo che lo so! Vuol dire amante de... - Non fece in tempo a rispondere che i tre funghetti cominciarono a tirar fuori una quantità industrile di parole, una dopo l'altra, con voce stridula e penetrante. Alice non potè far a meno di tapparsi le orecchie, con tutto quel baccano le sarebbe di certo scoppiata la testa! 
Non trovando soluzione migliore per zittirli, urlò - SEMETTETELA DI SPARARE A CASO TUTTE QUESTE PAROLE!
...parole. La parola "parole" riecheggiò nella stanza come in una valle; Alice sbuffò per la fatica fatta per ottenere un pò di quiete, e dalla sua bocca uscì un denso fumo arancione che andò a formare la parola "parole" nell'aria! Era stupefaciente veder fluttuare "parole" nell'aria... non potè resistere dal toccarla e... PUFF! Esplose come una bolla di sapone!
- GUARDA COSA HAI FATTO! - Esclamarono i tre funghetti spazientiti - ORA NON ABBIAMO PIU' "******" !! - Si, erano decisamente rimasti senza "parole" !
- Bene,
- disse la ragazza - Almeno adesso non direte più tutte queste sciocchezze! - Detto ciò Alice singhiozzò, ed ecco uscire "sciocchezze" dalla sua bocca.
- STAI ZITTA OCA!! Non vedi cosa combini?? - Disse il Fungo Diverso - Ora chi pensi che dovrà andare a riprenderle??
- Di certo non io! - Disse Alice convinta. 
- Ma certo che tu! - replicò il Fungo Diverso - Come pensi di poter parlare se ti mancano le "******"?? - Il fungo si trovò spiazzato dal non aver "parole", ma ovviò subito al problema - Ehm, volevo dire... SE TI MANCANO I TERMINI???
Caspita, Alice non aveva pensato a questo. Lei non era così colta come i funghi da potersi permettere di perdere le "parole", le persone non si coltivano! Se avessero continuato a scappargli così, di certo sarebbe finita col non parlare più! 
- E di grazia funghetto, - Alice cambiò subito il tono della voce - Dov'è che posso trovare "******" e "***********" ??
- Qua! - Si fece scappare il Fungo Pungo; Alice nel tentativo di riprenderla, fece scoppiare anche "Qua"...
- Là! - replicò il Fungo Diverso - Su! - il Fungo Lungo; E cominciarono a volare paroloni di ogni genere da tutte le parti... Alice era più impegnata a non far esplodere le parole che a zittire i funghetti... 
- Oh cazzo! - Disse Alice visibilmente preoccupata - Guarda quante "******" in disordine! Ora come potrò dire qualcosa di sensato se tutte le "******" sono così in disordine ?!
- Ordinale! - Sentenziò il Fungo Diverso.
Ancora più preoccupata dalla risposta Alice disse - Ordinarle? E come si ordinano le "******" ?? Forse come nel vocabolario, in ordine alfabetico!
- Non dire fesserie! - Interruppe subito il Fungo Lungo - Se ti dicessi: àbaca abacà abachìsta àbaco abadéssa, tu ci capiresti qualcosa del senso della frase??
- Uhm, direi di no... - Alice si trovò costretta a concordare - Ed allora come si ordinano? Forse per colore?? Ma come si stabilisce se una parola è più colorita di un'altra? Forse le devo ordinare per importanza, ma nn vorrei che alcune "******" si offendessero! Sicuramente dovrò ordinarle per argomento................. 
- Ti vuoi sbrigare?! - Disse il Fungo Lungo interrompendo il delicato ragionamento di Alice - TI ORDINO DI ORDINARE LE PAROLE!
<<Fosse così facile...>> Pensò Alice. 
- Questa ragazza è proprio una frana - Sentenziò il Fungo Pungo con un tremendo ghigno malefico.
Intervenne il Fungo Diverso - Mio Dio, possibile sia così stupida?? - Fece un sospiro - Scendi alla bottega qua sotto e ordina le "*****" che ti servono! Vedrai, sono di buona qualità e non troppo dispendiose.
Alice colse al volo il consiglio (se pur così sfrontato) del Fungo Diverso, e si precipitò lungo le scale; mentre udiva lo sghignazzare del Fungo Pungo pensò <<Spero di non trovare chiuso, non saprei proprio come fare senza "******" ! >> e Continuò <<...Almeno però, se trovo chiuso, avrò la certezza che i funghi staranno zitti!>>
Continuando la sua corsa disperata concluse <<Dovrei ordinare il mio cervello, oppure portarlo semplicemente a riparare... che ne so, magari potrei ordinarne uno con dei bei fiocchetti azzurri....!!!>> 


"Parole per comunicare... parole per dormire... parole per sognare... l'importante è trovarle, e coglierne il senso."
...Quando se ne rese conto, si stupì di trovarsi su quella rupe, tra i lupi che ululavano, illuminata solo dal sorriso dell stregatto (...Che sembrava proprio uno spicchio di Luna!) a piangere come mai era riuscita a fare... Pensò che era proprio un posto magico, e che quei lupi che piangevano insieme a lei fossero i migliori amici che avesse mai desiderato. Si erano ritrovati tutti lì, a piangere per ricordare qualcosa che ormai era andato perso... Non importava cosa... un Bianconiglio, la strada di casa, un buon pasto, un amico... non importava cosa fosse. La soddisfaceva aver trovato chi piangesse con lei...
Inginocchiata sull'erba, scrutò attentamente i suoi nuovi compagni... si rese conto di non temerli affatto... forse perchè in cuor suo sapeva che non le avrebbero mai fatto del male... non avrebbero mai potuto ferire chi piangeva il dolore con loro. Come una sorella.
Ad ogni ululato che il suo orecchio percepiva, si sentiva sempre più fragile di sentimenti... una ninna nanna che la proiettava in un sonno comatoso... gli occhi pesavano.
Si tirò su in piedi a fatica, diede un ultimo sguardo a quelle tristi bestiole... poi rivolgendosi alla Luna-Stregatto, cacciò un urlo da far impallidire tutto il cielo... urlò... urlò... Le sembrava di urlare da secoli.
...Silenzio...
Quando il fiato le mancò tirò un respiro e chiuse la bocca, si gettò a terra con gli occhi al cielo... il vestito ondeggiava lentamente, scandendo il ritmo del suo improvviso crollo... cadere fù come approdare su un materasso ad acqua... morbido, fluttuante...
...Ancora Silenzio...
Non sentiva più nulla. Ma non le sembrò così strano. Non riusciva a far altro che guardare il cielo... Gli occhi si annacquarono e la forma dello Spicchio di Stregatto non era più così netta... fluttuava nel cielo come lei nella terra.
Si abbracciò...
E chiudendo gli occhi potè solo pensare:
"... Che Silenzio..."


all'insaputa di Alice il tempo scorse in fretta... qualcosa dentro di lei mancava, si mancava... il tempo non era tempo, senza qualcosa da cercare. passa un anno... ne passano 5... 10... un secolo... e lei lì impassibile cercava razionalmente di veder passare la svolta della sua vita...
e così fu per tanto tempo, finchè la perdita di qualcosa di molto importante la spinse a decidere finalmente di scegliere una delle strade che per tanto tempo aveva contemplato. Lei, impassibile, immutabile, davanti a loro.
... un angolo non è angolo se non lo si svolta almeno una volta.
?
?
?
?
?) ormai gioiva da tempo della compagnia dei Brucaliffi, ma lei non era quello... e ripensandoci su, si ricordò che anche tra i fiori non era mai stata a suo agio... come una margherita in un campo di rose.
e qualche amico Brucaliffo le tenevano compangnia... poi si voltò, e nel buio delle fratte vide il Bianconiglio! si avvicinò, lo accarezzo... lui non sembrava intimorito... ad Alice diede molta soddisfazione donare quel gesto di affetto ad una creatura dall'aspetto cos' fragile, ma che non la temeva affatto. Lui le leggeva negli occhi... 
E da quel momento per lei divenne un'ossessione... trovarlo e custodirlo... come nessun'altro avrebbe potuto fare. Nessun'altro aveva l'amore che sentiva lei. 
lei avesse nel suo orto da donargli, in cambio della sua compagnia in una gabbia, anche se ampia pur sempre gabbia, il bianconiglio continuava a scappare... lui era così, aveva una tremenda voglia dell'amore di Alice, ma non poteva rinunciare alla sua libertà. Così quando lei lo cercava, lui scappava... e quando lei smetteva di desiderarlo, lui spuntava magicamente tra le sue braccia desideroso di coccole. 



... a cercare cosa, ancora non si sa! ora vaga, aspettando di trovare qualcosa di interessante, incontra nuova gente... tra i Brucaliffi a volte si nascondono persone interessanti... pensate che riuscì persino a trovare un Cappellaio Matto!
lui dall'aria così innocua e gentile, gli ha offerto una tazza di the
... ma Alice ingannata dalla sua gentilezza male interpretò le intenzioni del Cappellaio... e anche le sue a dire il vero. ciò che ricorda bene, è che prima di lasciare quella tavola il Cappellaio le disse: " io sono matto, tu con i matti non ci stare a combattere " (
???)
, vuole sentire il brivido della sfida... vuole giocarsi la testa, e sentire l'adrenalina scorrerle dentro quando appassionatamente sta davvero rischiando di perderla... fatto questo potrà tornare a casa... sana e salva... e chissà che non sia proprio un fungo
a farle trovare quello che lei cerca... La mossa giusta per diventare Regina.